I capperi

Vi sarà sicuramente capitato, in estate durante le passeggiate all’aria aperta, di ammirare come su rocce e muri faccia bella mostra di se un arbusto dal portamento ricadente con grandi fiori bianchi. Stiamo parlando della Capparis spinosa che, oltre ad abbellire i nostri già meravigliosi paesaggi costieri, ci fa un altro dono: i suoi gustosi germogli grandi come piselli, di colore verdastro, gradevolmente aromatici e molto saporiti.
La Capparis spinosa, ovvero la pianta di capperi, cresce spontanea lungo le coste del Mediterraneo. Naturalmente è anche possibile coltivarla ma il procedimento è un po complicato; soprattutto è difficile creare l’habitat ideale affinché la pianta possa crescere bene. Per fortuna la natura ci viene incontro facendo tutto da se.
Se avrete la pazienza di fermarvi a raccoglierne un po’ vi daremo qualche consiglio per la conservazione.
Innanzi tutto scegliete i germogli più piccoli, non ancora aperti e di bell’aspetto. Nel raccoglierli abbiate cura di prelevare anche una piccola parte del gambo. Esponeteli al sole estivo per due giorni poggiati su di un vassoio e ricordandovi di eliminare il liquido che si forma su di esso. Potete anche poggiarli su della carta assorbente in modo che i capperi restino asciutti il più possibile. Dopo questo passo, puliteli con cura eliminando polvere e altre impurità. Infine riempiteci i vasetti di vetro puliti alternando strati di sale grosso a strati di capperi. Coprite il tutto con altro sale e fate ancora asciugare al sole, senza tappo, per altre due ore. Alla fine del procedimento, mettete il tappo e conservate i vostri vasetti in luoghi freschi e asciutti.
Ricordatevi che i capperi vanno passati leggermente sotto l’acqua prima dell’uso per eliminare il sale in eccesso.

Il cappero, conservato sotto sale, olio o aceto, è un ingrediente molto utilizzato nella cucina mediterranea per arricchire il sapore di pietanze a base di pesce, carne, verdure e primi piatti, insalate di riso o di pasta… E’ indispensabile per insaporire un primo piatto famosissimo: gli spaghetti alla puttanesca.
I maggiori consumatori di capperi sono i Siciliani forse perché dalle loro parti, complici il tanto sole e la buona terra, la
pianta da il meglio di se. Famoso è il cappero di Pantelleria che ha ottenuto il riconoscimento di prodotto di qualità superiore sia dal Ministero Italiano delle Risorse Alimentari che dalla U.E. che ne ha fatto un prodotto a marchio I.G.P.
Recenti studi dell’Università di Catania hanno evidenziato delle proprietà del cappero del tutto inaspettate ovvero esso contribuirebbe a rafforzare il nostro organismo contro le più comuni allergie sia come terapia che come prevenzione.
Il cappero, inoltre, stimola la diuresi, favorisce la digestione e protegge i vasi sanguigni. Avete bisogno di altre buone ragioni per farne una bella scorta?

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